Anche questa volta il viaggio in Togo ci ha riservato delle splendide emozioni e situazioni e momenti veramente difficili .
Voglio provare a farvi vivere con me alcune di queste meravigliose sensazioni e altre decisamente difficoltose e difficili da risolvere.
Arrivati a Lomè ...come sempre ad attenderci all'aereoporto il caro Padre Filippo con ragazzi e famigliari...Un lungo abbraccio pieno di emozione e commozione e poi di corsa verso la nostra "casa di accoglienza" nel rione di Keghè.
La gioia illuminava il volto delle ragazze ,che lavorano presso la casa, nel momento in cui ci videro entrare ..contraccambiata da tutti noi...poi una cena frugale , mentre con Padre Filippo già si preparava il programma ..dei giorni a venire...quindi ,tutti a letto.
Dopo un giorno di relativa tranquillità ...la domenica mattina ci si alza presto per andare alla Santa Messa ...quindi si passa alla visita della nostra Scuola di Arte e Mestieri "Dino Golò"...dove oltre 150 alunni frequentano diversi corsi...quali:-quelli da elettricisti,elettrotecnici,informatica,meccanica,falegnameria,contabilità ...ecc.
Salutiamo i ragazzi presenti...e ci avviamo a casa per il pranzo.....in quanto il pomeriggio sarà molto intenso ...perchè saremo presenti alla finale del torneo di calcio per giovani,organizzato da Padre Filippo, ...al quale hanno partecipato squadre provenienti da tutte le città del Togo .
Presenti per assistere alla finale troviamo funzionari del governo,varie personalità e la TV di stato che ha filmato l'evento per poi mandarlo in onda la sera stessa....Il trofeo è dedicato alla "Giornata del ragazzo che soffre"..e in Africa ..ce ne sono tanti.
Mentre vivevo lo svolgersi delle azione che le due squadre finaliste,con tanto agonismoci, proponevano pensavo a come sarebbe bello immaginare un mondo dove le persone si aiutano vicendevolmente con vero spirito di fratellanza e di solidarietà.
La gioia che esplose dalle ugole dei vincitori ... ne diede una ulteriore conferma. "Perchè non vivere tutti in pace (pensai)...e questi ragazzi poi si accontentano di così poco...purtroppo l'egoismo è una brutto male...difficile da debellare ".......................
Poi la loro gioia contagiosa ...mi fece rientrare nella realtà ...per assaporare le cose positive che la vita ci può dare e che il Signore ci permette di vivere.
Il giorno dopo,tutti a visitare il centro"Filippo Neri" dove accogliamo le ragazze madri che arrivano da esperienze terribili..(stupri e violenze).
Un centro dove le ragazze e i loro bambini vengono ospitati e seguiti con amore e professionalità....facendo in modo che esse studino e contemporaneamente frequentino posti di lavoro dove impareranno un mestiere...alcune delle ragazze già lavorano e sono autosufficienti.
Domani si partirà per la foresta ..dove nel nostro centro troveremo tantissimi /e bambini/e ad accoglierci.
Paolo Granero

Io e mia moglie Rita con alcuni bimbi del villaggio

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